Come affilare e saldare una lama per sega a nastro

Lame per sega a nastro; Affilatura e Saldatura
15/10/2018

Molti dei nostri amici taglia legna, che consumano decine di lame per sega a nastro ogni mese, quando ci riportano le lame esauste dopo aver tagliato 700 quintali di legna con ciascuna ed è ora di ri-affilarle, ci chiedono: “ma come fate a farle ritornare come nuove?

Da questa domanda, che sento ormai da parecchi anni, ho preso spunto per scrivere questo articolo ed informare anche te su 2 passaggi molto importanti della costruzione e della riparazione della tua lama per sega a nastro: l’affilatura e la saldatura.

La conoscenza di questi aspetti è fondamentale per le persone come te che hanno la passione del taglio del legno e che non vogliono correre il rischio di rimanere abbindolati dai numerosi venditori multi-utensili che semplicemente rivendono i prodotti di altri senza avere la competenza e l’esperienza necessaria a fornirti i materiale ed i servizi adatti alle tue esigenze.

La prima cosa che devi sapere è che l’affilatura e la saldatura sono i 2 passaggi principali sia nella produzione che nella riparazione delle lame per sega a nastro.

Nella produzione della lama si parte da dalle bobine (degli avvolgimenti) di acciaio della stessa larghezza della lama finale ma di lunghezza di circa 100 metri, che vengono fornite dal produttore dell’acciaio (l’acciaieria).

I migliori produttori di acciaio per il mercato italiano si trovano in nord Europa, di conseguenza la prossima volta che acquisti una lama chiedi al venditore la provenienza…probabilmente se è solo un rivenditore non lo saprà e ti consiglio di starne alla larga per evitare di ritrovarti fra le mani una lama debole e fragile che si romperà dopo pochissimi tagli!

Le bobine vengono prese dal produttore delle lame per iniziare l’affilatura e creare quindi quei denti che ti permetteranno di tagliare con il minimo sforzo il maggior quantitativo possibile di legna…ovviamente solo se l’affilatura è ben eseguita!

Un’affilatura a regola d’arte prevede un primo passaggio chiamato “interzatura” o “stradatura”, che consiste nel creare quella sporgenza dei denti a destra e sinistra (detta “strada”) per consentire l’avanzamento della lama nel legno con poca fatica.

Una lama con i denti affilati ma con poca strada non ti permetterà di penetrare facilmente il legno, così come una lama con la strada non simmetrica fra il lato destro ed il sinistro non ti permetterà di avanzare diritto durante il taglio!

Se vuoi evitare quindi di spingere come un forsennato e di tagliare storto, chiedi sempre al tuo fornitore come hanno fatto la stradatura della lama! e di nuovo…se non sa risponderti scappa via come se avesse la peste.

Una volta completata la stradatura, inizia il vero processo di affilatura dei denti, per renderli taglienti e capaci quindi di penetrare il legno come se fosse burro.

La cosa fondamentale che devi ricordarti è che l’affilatura deve essere eseguita con le mole al borazon (un tipo di materiale) in bagno d’acqua, avvicinando lentamente la mola al dente della lama fino a sfiorarne la parte superiore per poi scendere a quella inferiore, ripetendo il passaggio per 2 o 3 volte.

Solo in questo modo i denti della tua lama saranno perfettamente affilati e ti consentiranno di tagliare il maggior numero di quintali di legna con il minimo sforzo e la massima precisione.

Permettimi a questo punto di accennarti l’importanza che ha l’esperienza dell’affilatore, l’operatore cioè che verifica il nastro, lo inserisce nell’affilatrice, avvia il processo di affilatura e lo controlla intervenendo quando è il caso.

È inutile disporre delle mole al borazon se chi gestisce il processo di affilatura è un novellino che si fa prendere dal panico ogni volta che c’è un problema ed anziché intervenire subito resta li indeciso mentre la tua lama sta andando in rovina!

La prossima volta che acquisti una lama o la porti ad affilare, chiedi quanti anni di esperienza ha l’operatore…e se ne ha meno di 20 ti consiglio di cercare qualcun altro onde evitare di ritrovarti fra le mani un pezzo di ferro sdentato ed indebolito pronto a rompersi all’improvviso.

La nostra azienda Nova Saf, ad esempio, affila utensili per alcune delle migliori aziende del settore del legno da più di 40 anni e con noi puoi stare tranquillo di avere sempre fra le mani una lama sicura e tagliente.

Ti anticipo che stiamo sviluppando il primo servizio di affilatura online che ti permetterà di rimanere comodo a casa tua mentre noi ritiriamo le tue lame usurate, le affiliamo a regola d’arte e te le rispediamo in pochi giorni grazie a https://www.utensileaffilato.it/

Infine, riguardo alla riaffilatura delle lame, questa operazione è necessaria quando la lama non taglia più bene (difficoltà a penetrare nel legno); per non interrompere il lavoro ed accumulare ritardi è fondamentale avere sempre una lama nuova o riaffilata di riserva che ti consentirà di continuare il taglio mentre la lama esausta viene portata ad affilare (o viene ritirata grazie a UTENSILEAFFILATO ;) ).

Passiamo ora alla saldatura delle lame, l’operazione che consente di unire le due estremità di uno spezzone di bobina di nastro di lunghezza pari a quella che deve avere la lama per lavorare bene nella sega a nastro (ho già scritto un articolo su questo argomento qualche settimana fa).

Come l’affilatura, anche la saldatura è un’operazione che avviene nella costruzione della lama e anche durante la riparazione di lame rotte (completamente o parzialmente).

Come avviene una saldatura professionale a regola d’arte? Anche in questo caso entra in gioco l’esperienza del personale prima di tutto, fondamentale per eseguire le giuste operazioni e sfruttare al meglio i macchinari professionali.

Prima di tutto le 2 estremità del nastro da unire devono essere pulite e tagliate parallele, poi vengono posizionate nella saldatrice a scintillio opportunamente tarata nei parametri elettrico, che realizzerà l’unione.

Subito dopo la saldatura deve essere eseguito il processo di rinvenimento che andrà a ridurre la durezza della zona di saldatura ed aumentarne l’elasticità, per evitare la rottura improvvisa della lama a causa di urti o altre sollecitazioni.

Infine, la zona di saldatura (detta anche cordone) andrà molata per eliminare il metallo in eccesso e portarla “a filo” della lama, evitando che il cordone stesso vada magari a contatto con altre parti della sega durante la rotazione (ad esempio contro i cuscinetti) generando vibrazioni che si traducono in un taglio della legna storto ed irregolare!

Direi che per oggi può bastare, hai imparato tante informazioni che ti serviranno a verificare l’abilità del tuo fornitore quando dovrai acquistare una lama nuova o portare ad affilare o risaldare una usata, evitando di rimanere fregato e di perdere tempo e denaro perché la lama che hai acquistato nel sito “tuttigliutensilidelmondoalmigliorprezzopertutti.com” si è sbriciolata dopo 10 minuti di taglio dell’abete.

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Ti ricordo che la lama CROCOBLADE, grazie al dente temperato con il processo CROCOTOP, ti garantisce il taglio di almeno il 50% di legna in più rispetto alle lame non trattate, facendo anche meno fatica!

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A presto

Mr. Croco

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